Dalla lastra al pezzo sagomato

Grandi lastre di vetro, suddivise per spessore, vengono movimentate in automatico per essere poi sottoposte ad un sistema di taglio, ottimizzato a controllo numerico, grazie all’utilizzo di microutensili in diamante.

In questo modo il vetro può essere successivamente aperto e sezionato dal nostro personale specializzato. Ora il vetro è pronto per la seconda fase di lavorazione: la lucidatura dei bordi.
In questo modo il vetro può essere successivamente aperto e sezionato dal nostro personale specializzato. Ora il vetro è pronto per la seconda fase di lavorazione: la lucidatura dei bordi.

Finitura dei bordi

La lastra di vetro appena tagliata presenta bordi grezzi, per cui si procede alla loro lucidatura con una successione di utensili (mole) diamantati.

Rettilinee, bilaterali, sagomatrici automatiche sono solo alcune delle macchine usate per questo scopo. Sono progettate ad hoc per soddisfare gli elevati standard qualitativi richiesti.

Fori puliti in tutti i sensi

Mentre le lastre di vetro piano vengono forate grazie all’impiego di macchine a controllo numerico, alcuni pezzi in vetro curvo, come i lavandini ad esempio, vengono necessariamente trattati manualmente dall’operatore.

In ogni caso, l’acqua impiegata per raffreddare gli utensili del trapano (ma anche di tutte le altre macchine), viene raccolta in enormi vasche di decantazione, per un più facile smaltimento della polvere vetrosa, e quindi trattata in un apposito impianto di depurazione per un successivo riutilizzo.

Anche questa procedura dimostra la nostra sensibilità per una produzione a basso impatto ambientale.

L’effetto sabbiato

Sia come effetto finale, sia come fondo di base per la verniciatura, la sabbiatura è una lavorazione che rende il vetro più materico e interessante, potendo intervenire in modo graduale sulla sua trasparenza.

A pieno colore

La decorazione parziale o totale può trasformare il vetro in un materiale del tutto nuovo ed inaspettato: serigrafie a telaio o a rullo, verniciature a mano o con robot, sono pronte a regalarvi l’emozione del colore in qualsiasi tinta desideriate.

Il fascino della laminazione

Tanti speciali materiali decorativi, dai tessuti alle ceramiche possono essere unite alle lastre di vetro ed accoppiati per ottenere inediti effetti decorativi. Basta la fantasia !

Forza e delicatezza, insieme.

Quando il vetro da solo non basta e vogliamo unirlo ad altri elementi, come il metallo, il legno o altro vetro ancora, sono necessarie opportune tecniche di incollaggio.

Nel processo, eseguito da personale di grande esperienza, vengono impiegate particolari colle che polimerizzano con raggi ultravioletti.
La precisione si ottiene con speciali macchine di nostra ideazione e realizzazione, il tutto per garantire sicurezza ed affidabilità nel tempo.

Calore, ingegno e tanti piccoli segreti artigianali

L’officina meccanica, insieme con il reparto forni, è il cuore della curvatura.

Qui si costruiscono gli stampi attorno ai quali il vetro si modella per prendere la forma desiderata.

Oltre agli stampi fissi, il reparto progetta e costruisce stampi dinamici, ovvero stampi che si modificano autonomamente durante il processo di curvatura per far assumere al vetro forme libere e particolarmente complesse. La sapiente creazione di uno stampo perfetto è il vero artefice del successo del prodotto.

Di che pasta siamo fatti

La sicurezza è tutto, in particolar modo quando si tratta di vetro. La sua esposizione in forno alla temperatura di 700°C ed il suo repentino raffreddamento, mediante getti di aria fredda, ne causa un indurimento superficiale creando delle tensioni controllate.

Questo rende il vetro sei volte più resistente alle sollecitazioni meccaniche, ma sopratutto, in caso di rottura, lo farà sbriciolare in tanti piccoli innocui frammenti. Il vetro temprato è garanzia di sicurezza, certificata secondo la norma UNI EN 12150-1.